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Il miele:

un dono antico che parla ancora al presente:

Con il passare dei secoli, il miele è diventato non solo un simbolo di dolcezza, ma anche di equilibrio tra uomo e natura. Nell’antica Grecia era offerto agli dèi come alimento sacro; i Romani lo usavano nei banchetti e nelle prime preparazioni dolciarie; nel Medioevo i monaci ne perfezionarono la conservazione e ne studiarono le proprietà terapeutiche.

 

Nutriente:

Dal punto di vista nutrizionale, il miele è un alimento unico: contiene zuccheri naturali facilmente assimilabili, enzimi, minerali, vitamine e antiossidanti. Ogni varietà racchiude il profumo e l’essenza del territorio d’origine: dal miele di castagno, intenso e amarognolo, al millefiori, dolce e floreale, fino al pregiato miele di corbezzolo sardo, raro e ricercato.

 

L’Italia e i suoi mieli d’eccellenza

L’Italia è uno dei Paesi europei con la maggiore biodiversità apistica. Ogni regione vanta varietà uniche:

Ecco un elenco — non esaustivo, ma abbastanza ampio — dei fiori/flora nettarifera più importanti in Italia usati per produrre mieli monoflorali o come componenti prevalenti nei millefiori. 

Fiori tipici usati per mieli italiani

Fiore / Vegetazione Caratteristiche / Note tipiche zone o regioni dove è presente/forte

Acacia (Robinia pseudoacacia)Miele molto chiaro, delicato, dolce, tarda cristallizzazione. Presente in molte regioni, particolarmente nelle zone pianeggianti (ad esempio Nord Italia).

Agrumi / Zagara / fiori d’arancioProfumo molto caratteristico di zagara, note floreali, dolcezza marcata.Sicilia, Calabria, altre zone mediterranee.

SullaFioritura primaverile, colore chiaro, cristallizzazione veloce, gusto delicato.Zone collinari/piane dove cresce la pianta, specie zone interne del Sud, anche centrali.

Castagno (Castanea sativa)Miele scuro, sapore robusto, amarognolo, persistente.Aree boschive montane e collinari (Appennini, Alpi, zone con foreste di castagno).

Tiglio / Tiglio selvaticoAroma mite, profumo floreale forte, uso spesso nei sentori più delicati, può dare note balsamiche.Zone di pianura e collina dove vi siano alberi di tiglio, spesso lungo i corsi d’acqua o nei parchi.

Millefiori / PolifloraleMiele che raccoglie nettari da molti fiori diversi; le sue caratteristiche (colore, profumo, gusto) cambiano molto secondo il territorio e la stagione.Tutto il territorio nazionale; montagne, colline, piane.

Fiori alpini / flora alpina spontaneaSentori selvatici, freschi, spesso aromatici; poi possono esserci note piacevolmente minerali o mentolate, dipende dal sottobosco.Alpi, Prealpi, regioni montane del Nord e Nord-Est.

Marruca Fiore estivo, colore e aroma più deciso, note aromatiche forti (anche caramello, cuoio nei sensi più intensi)Zone calde, mediterranee, specie che tollerano siccità.

Cardo Spesso componente nei millefiori di montagna o collinari; aroma più rustico, amaro o erbaceo nei retrogusti.

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Alcuni dati

Attualmente, in Italia si producono oltre 20.000 tonnellate di miele all’anno, con circa 65.000 apicoltori attivi, di cui molti professionisti. Tuttavia, il consumo medio pro capite resta ancora basso: circa 0,6-0,8 kg per persona all’anno, contro oltre 1 kg nei Paesi del Nord Europa.

 

Esportazioni e sfide del mercato

Nonostante la qualità elevata, l’Italia deve affrontare la concorrenza dei mieli importati, spesso a basso costo e provenienti da Paesi extraeuropei. Tuttavia, la domanda estera di miele italiano è in crescita: Germania, Francia, Stati Uniti e Giappone sono tra i principali mercati di destinazione.

Nel 2024, le esportazioni italiane hanno superato le 4.500 tonnellate, con un valore economico vicino ai 30 milioni di euro.

 

Certificazioni e valorizzazione

A oggi, in Italia esistono sei mieli DOP (tra cui il miele della Lunigiana, delle Dolomiti Bellunesi e di Sardegna) e diversi IGP e presìdi Slow Food, che garantiscono tracciabilità, origine e rispetto dei metodi tradizionali.

Queste certificazioni rappresentano non solo un marchio di qualità, ma anche un potente strumento di marketing territoriale, in grado di attrarre turisti, consumatori consapevoli e mercati esteri in cerca di autenticità.

Raccolta del polline dal fiore
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