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Api sotto assedio:

I “chimici eterni” minacciano miele, impollinazione e sicurezza alimentare



Un nuovo studio scientifico riaccende l’attenzione su una minaccia invisibile ma potenzialmente devastante per le api e per l’intero sistema alimentare globale: i PFAS, noti come “chimici eterni”. Tra questi composti, il PFOS (perfluorooctanesulfonato) è finito al centro di una ricerca che dimostra come anche esposizioni a basse concentrazioni possano compromettere la salute delle api e contaminare il miele.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Science & Technology e condotto dai ricercatori della University of New England, evidenzia come l’esposizione cronica al PFOS provochi alterazioni biologiche profonde negli impollinatori. Non si tratta solo di un problema per l’ecosistema, ma di una questione che potrebbe coinvolgere direttamente la sicurezza alimentare e la qualità dei prodotti apistici.



Un contaminante persistente nell’ambiente

I PFAS sono una vasta famiglia di sostanze chimiche sintetiche utilizzate per decenni in numerosi processi industriali e prodotti di consumo: rivestimenti antiaderenti, imballaggi alimentari, schiume antincendio e tessuti impermeabili. Sono definiti “chimici eterni” perché estremamente resistenti alla degradazione naturale. Una volta rilasciati nell’ambiente, possono rimanere nel suolo, nelle acque e negli organismi viventi per decenni.

Il PFOS è uno dei composti più studiati di questa famiglia. Nonostante in molti Paesi la sua produzione sia stata limitata o vietata, la sua persistenza fa sì che continui a essere rilevato negli ecosistemi, compresi quelli agricoli e naturali frequentati dalle api.



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